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Mercato Juve
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Juve-Aquilani, Buffon indica la via

TORINO - Gigi Buffon stravede per Alberto Aquilani. Al portierone bianconero sono bastate le settimane di 'convivenza' nel ritiro europeo per convicnersi della grandezza del centrocampista giallorosso, per arrivare al quale si potrebbe prendere in considerazione anche un sacrificio importante. "Lo merita da parte della Juventus. Ma anche del Milan, dell'Inter e della stessa Roma. È già un grande adesso, tra qualche anno potrà entrare nella top-list dei tre più bravi al mondo. Però immagino si tratti di una valutazione che fanno pure nella Capitale: ecco, non siamo i più furbi del quartiere, noi...".



Juve, fari puntati sul 'gioiellino' blucerchiato

TORINO - Guarda alla linea giovane la Juventus in ottica futura. Il club bianconero, dopo aver bloccato dal Nacional Montevideo il talento uruguaiano Cardascio, sta seguendo con molta attenzione anche le prestazioni di Andrea Poli, centrocampista della Sampdoria e dell’under 19 azzurra vice campione d’Europa nella recente rassegna disputatasi in Repubblica Ceca. Poli, acquistato dal Treviso per più di 1 milione di euro lo scorso gennaio, è indicato dagli addetti ai lavori come uno dei migliori talenti in circolazione nel suo ruolo all'interno del panorama internazionale.



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Trezegol-Barcellona, si ricomincia
Nuovo contatto con la Juventus


Fiorentina, Barcellona e...Juventus: curioso il "triangolo" che si verificherà mercoledì nel capoluogo toscano. In occasione dell'amichevole al Franchi tra viola e blaugrana è infatti previsto un contatto (forse a Roma) tra la dirigenza catalana e quella bianconera: si parlerà di David Trezeguet, tornato di attualità dopo gli stop sui fronti di Berbatov, Benzema e Adebayor. Il Barça sarebbe pronto a mettere sul piatto 20 milioni.



Una cifra che metterebbe la Juve di fronte a un bivio: rischioso, senza dubbio, lasciare andare il bomber francese nell'anno del sospirato ritorno in Champions League. Ma dall'altro lato, c'è la possibilità di incassare i soldi necessari per portare l'attacco decisivo ad Alberto Aquilani: 20 milioni da Trezegol, 15 dalla possibile qualificazione alla fase a gironi della Coppa con le orecchie, totale 35 per cartellino e contratto quadriennale da big per il giovane romanista.

"ETO'O POTREBBE RIMANERE"
Il lungo corteggiamento portato dal Barcellona a Trezeguet era nato a causa della volontà di separarsi da Samuel Eto'o, uno dei tre big esplicitamente scaricati dalla nuova gestione tecnica di Pep Guardiola. Laporta, fiutato il vento, comincia invece a innestare la retromarcia e fare capire che -anche o soprattutto per assenza conclamata di offerte maiuscole- il camerunense potrebbe restare in Catalogna. E, udite udite, l'uomo che Trezegol sarebbe chiamato a sostituire è il compagno di tante battaglie con la maglia della Nazionale, Thierry Henry, su cui avrebbe chiesto informazioni nientemeno che il Manchester United. "Sono stato colpito dell'atteggiamento di Eto'o rispetto al gruppo che sul campo -ha fatto sapere il presidente- si era pensato che per avviare un nuovo ciclo era necessario rinnovare la squadra, soprattutto per quanto riguarda i giocatori piu' determinanti , ma capisco che in questo mondo niente e' immutabile e si tratta di una decisione che deve prendere lo staff tecnico". Guardiola non sarà troppo felice di queste parole, ma anche per lui c'è uno zuccherino: "Credo che il caso di Samuel non sia irreversibile o definitivo, va studiato in profondita' -spiega Laporta- Il suo recupero fisico e mentale segnera' la decisione finale sull'argomento, che sarà solo di Guardiola. Che intanto h messo ordine nello spogliatoio, era importante perche' mancava un leader che lo facesse".

GUERRA PER MESSI
Il "buonismo" di Laporta sparisce quando il discorso tocca un'altra stella barcellonista, Leo Messi. Questa Olimpiade non s'ha da fare, per il Barça, pronto a ricorrere al Tas se la Fifa dovesse imporre al club blaugrana di mandare il fuoriclasse argentino ai giochi olimpici di Pechino. ''Non ci sono dubbi che le regole siano dalla nostra parte - ha spiegato il numero 1 del Barcellona - Non siamo obbligati a rilasciare il giocatore per le Olimpiadi, punto e basta''. Laporta vorrebbe trovare una soluzione consensuale con la federcalcio argentina: ''Noi vorremmo utilizzare Messi - ha aggiunto il presidente del Barca sul sito internet del club spagnolo - nella gara di andata dei preliminari di Champions League in programma il 12 agosto (il ritorno sarebbe il 26 o il 27 dopo la fine delle olimpiadi), dopo non avremmo alcun problema a lasciar andare il giocatore a Pechino con la sua nazionale per la fase ad eliminazione diretta del torneo olimpico''.


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Juventus: J.Elkann'Amauri e' il nostro Ronaldinho'
'Sono molto soddisfatto della nostra campagna acquisti'


John Elkann applaude il nuovo arrivato in casa juventina Amauri: 'E' il nostro Ronaldinho'. Una frase forte, che pero' porta il presidente della Ifil e vicepresidente della Fiat a schierarsi al 100 per cento con le scelte di mercato della dirigenza bianconera: 'Abbiamo una squadra forte, completa e voluta dall'allenatore. Sono molto soddisfatto della campagna acquisti svolta dalla Juve'.
Elkann non pone limiti nemmeno alle ambizioni del club torinese: 'Scudetto? Se lo dice Ranieri... I presupposti per fare bene in campionato ci sono tutti'.

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view post Posted on 10/8/2008, 20:47Quote
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Juve: addio Stankovic, Ranieri punta su...

Si fa sempre più remota la possibilità di vedere Dejan Stankovic la prossima stagione con la maglia della Juventus. Dopo l’ostracismo della gente di fede bianconera, anche il tecnico Ranieri è convinto di aver trovato in Sebastian Giovinco quell’uomo dai 'piedi buoni' tanto conclamato da tifoseria e critica, chiudendo di fatto ad un eventuale approdo a Torino del centrocampista dell’Inter. L'allenatore romano punterà con decisione sulla definitiva esplosione del 21enne talento crescuto nelle giovanili della Vecchia Signora, che tanto bene sta facendo in questi giorni con la nazionale Olimpica alla rassegna a cinque cerchi di Pechino.



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Aquilani inquieto Può partire l’offensiva Juve
Il giallorosso espulso nell’amichevole col Tottenham: segnale del malessere

LA SOLUZIONE

Due nodi lo allontanano dalla Roma: il mancato rinnovo e il ruolo non gradito
I Sensi continuano a temporeggiare, Spalletti lo schiera trequartista: questioni irrisolte, divorzio possibile

Non è di consolazione per Alberto Aquilani pensare che anche il Milan ha subito cinque gol dal Chelsea. E non è neppure di conforto pensare che nell’amichevole contro il Tottenham alla Roma mancano tanti titolari. La disfatta di Londra guasta ai giallorossi la marcia di avvicinamento alla sfida di Supercoppa contro l’Inter e ad Aquilani fa perdere la pazienza. Il centrocampista è nervoso, lo si capisce da come si muove in campo, ma il malumore non è soltanto dettato dalla figuraccia rimediata dalla sua squadra, bensì ha origini diverse. Contratto e ruolo sono i nodi da sciogliere prima che inizi la stagione. E se non si arrivasse a una soluzione, la Juventus potrebbe anche approfittarne facendo quella proposta “indecente” alla quale la Roma non saprebbe rispondere di no.

INQUIETUDINE Un fallo e arriva la prima ammonizione, dopo appena due minuti un’altra entrata dura, ai danni di Lennon, ed ecco che l’arbitro estrae di nuovo il cartellino giallo. La partita di Aquilani si conclude quattro minuti prima del fischio finale. L’espulsione macchia una prestazione personale dignitosa, se raffrontata a quella dei compagni, ed è la testimonianza di un malessere diffuso. Fa fatica Alberto a nascondere la delusione per un rinnovo che sembra essersi perso nei meandri della capitale o nelle stanze segrete di Trigoria. Da parecchio tempo il giocatore non ha contatti con il direttore sportivo Daniele
Pradè, la trasferta a Londra poteva essere l’occasione per un breve incontro, ma il dirigente non ha accompagnato la squadra in Inghilterra. Tutto fermo a quell’unico colloquio, che risale ancora a prima degli Europei, con la Roma pronta a offrire un ingaggio di 1,6 milioni e il giocatore a chiederne 2,5, tanto quanto dovrebbe guadagnare Julio Baptista, atteso oggi alla firma con la Roma. Tutto fermo a un’offerta assai distante dalla domanda e a un contratto che lega Aquilani alla Roma fino all’estate 2010. A meno che il club dei Sensi non ci ripensi e decida di mettere il giocatore sul mercato. A meno che la Juventus, che continua a pensare al giallorosso, rompa gli induci e torni alla carica. E non sarebbe un’idea malvagia alla luce degli infortuni di Cristiano
Zanetti e Marco Marchionni che stanno mettendo in allarme Claudio Ranieri e compromettendo il centrocampo bianconero in vista dell’esordio stagionale.
POSIZIONE La questione contratto è la più delicata, ma non è l’unica complicazione da risolvere prima che l’inquietudine avanzi. Aquilani vorrebbe capire in quale ruolo Luciano Spalletti lo farà giocare. A Londra è stato schierato più avanti del solito, quasi da trequartista o da mezza punta, posizione insolita per il giallorosso che è un centrocampista puro e riesce a esprimersi al meglio partendo da più lontano. Vabbé che si tratta soltanto di un’amichevole, ma il giocatore si chiede se l’esperimento sarà poi replicato anche nelle partite ufficiali. E, soprattutto, se per avere garanzie tecniche sarà costretto a rinunciare al ruolo preferito.

ATTESA Non resta che aspettare, ma l’attesa non sarà lunga. Preso Baptista
(oggi dovrebbe esserci la firma), in corsa per accapparrarsi Malouda, la Roma dovrà poi affrontare anche il capitolo cessioni. E pure la Juventus, in settimana impegnata con il preliminare di Champions League, dovrà pensare a chiudere il mercato con il botto dopo aver avuto la certezza di partecipare alla competizione europea. Gli ultimi giorni di agosto saranno i più convulsi ma decisivi. L’entourage di Aquilani ha sempre confermato che, se il giocatore lascia la capitale, la destinazione è Torino. Tocca a Jean Claude Blanc sfruttare a favore della Juventus il malessere di Alberto. Il contatto con Rosella Sensi c’è già stato, l’offerta bianconera al giocatore (3,6 milionio d’ingaggio a stagione) pure. Non resta che ritornare alla carica.


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view post Posted on 12/9/2008, 11:43Quote
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Cassano, c'è l'intesa Juve-Samp
Ma lui scherza: "Resto doriano a vita"


La Juve ha chiuso la pratica Antonio Cassano. I dirigenti dei due club avrebbero trovato l'intesa verbale per il trasferimento a Torino da giugno. La clausola rescissoria da 18 milioni non è un problema e nella trattativa potrebbe entrare il prestito di Giovinco. Cassano però al campo di allenamento si è rivolto scherzosamente al ds Asmini: "Direttore, ma non sanno che firmo per altri 10 anni? Così non mi rompono più... "


Nonostante questa battuta il giocatore sarebbe d'accordo perché i blucerchiati non possono certo garantire i palcoscenici che Cassano vuole calpestare. Scudetto, Champions League e Nazionale sono traguardi a cui solo la Juve e poche altre squadre in Italia possono ambire.

E infatti sulle tracce dell'ex di Roma e Real Madrid si erano messe anche Inter e Milan, ma è stato lo stesso Antonio a preferire i bianconeri.

Come racconta Tuttosport, Garrone e Marotta hanno dato il via libera all'operazione, permettendo ai dirigenti juventini di contattare il procuratore del giocatore, Giuseppe Bozzo, presentando un'offerta economica e tecnica adeguata al valore del fantasista. La Samp potrebbe avere come contropartita Sebastian Giovinco, chiaramente solo in prestito, probabilmente gratuito, e contribuire così anche alla sua crescita prima del rientro alla base. Non è, però, della stessa idea il procuratore della "Formica atomica", Andrea D'Amico. "Per ora mi sembra assolutamente fantascienza", ha detto.

Insomma, in attesa dell'annuncio ufficiale c'è una stretta di mano, che vale quanto una firma.


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view post Posted on 1/10/2008, 08:45Quote
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Giovinco: "Il rinnovo? No problem"
Buon esordio dal primo minuto col Bate


Giovinco, buona la prima. Il talentino bianconero firma i due assist per i gol di Iaquinta nel 2-2 di Minsk col Bate Borisov. Dopo l'esordio stagionale dal primo minuto, il ragazzo prodigio di casa di Juve ammette la propria "sorpresa" per lo spazio concessogli da Ranieri, proprio in Champions League, assicura che "il rinnovo del contratto non è un problema" e ripete di badare soprattutto a conquistarsi un posto in squadra.


Il rendimento in campo della "Formica atomica" è una delle buone notizie che la Juve riporta con sè dalla Bielorussia. Finora il 'ragazzino' aveva trovato poco spazio, ma certamente ha saputo sfruttare al meglio la prima occasione capitatagli, senza risentire dell'emozione per il palcoscenico prestigioso - la Coppa - che Ranieri gli ha riservato per il debutto da titolare.

La ciliegina sulla torta sarebbe quindi ora la firma sul nuovo contratto, con il quale la Juve vorrebbe legarlo a sè fino al 30 giugno 2013. Un accordo di massima sarebbe stato trovato intorno ai 750mila euro annui più i premi. Ma l'ufficialità tarda a venire e dall'estero - vedi l'Arsenal - non perdono le speranze. Ma Giovinco calma le acque e sbandiera serenità e fiducia. Non resta che aspettare i fatti.



Juventuso: Giovinco 'Rinnovo? Ne stiamo parlando'
La formica atomica, alla seconda presenza in bianconero, parla dell'emozione Champions


Giovinco, la giovane stella della Juventus va cauto sulla prestazione sua e della squadra stasera. 'Ho saputo solo stamattina che avrei giocato. Ho affrontato la partita tranquillo, personalmente e' andata bene. È la seconda partita che faccio con i compagni, l'intesa si acquisisce giocando. Non bisogna trovare scuse, ma e' uno dei fattori principali. Comunque non mi sembra ancora vero di giocare in Champions League, era stato uno dei miei sogni da bambino'.

Nel post partita di Bate Borisov-Juventus la 'formica atomica' ha parlato anche della questione del rinnovo: 'Il conteratto? Penso che non ci sia nessun problema, ne stiamo parlando'.







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28 OTTOBRE - Juve: Xavi-Diego per il centrocampo
Incontro in vista per il brasiliano


La dirigenza della Juve sta lavorando intensamente per costruire un centrocampo di qualità per il futuro. I nomi su cui puntano i bianconeri sono Xavi, che ha problemi di rinnovo di contratto col Barcellona, e Diego del Werder Brema. Il brasiliano fu 'corteggiato' già un anno fa ma poi tutto tramontò. Ora l'operazione è possibile: a Torino sarebbe già in programma un incontro con il padre-manager del fuoriclasse nella sede di Corso Galileo Ferraris.

Si dice che la Juventus abbia poca qualità a centrocampo. Si può essere d'accordo o meno con questa teoria, ma intanto i dirigenti bianconeri si stanno muovendo per evitare che in futuro si ridicano cose del genere. Un grande obiettivo per la prossima stagione è un centrocampista di qualità straordinaria: Xavi del Barcellona. L'operazione ovviamente è in programma per l'estate 2009, ma poggia su basi molto solide. Xavi ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2010. Guadagna una cifra abbastanza modesta se rapportata ai suoi compagni di squadra, circa 3,5 milioni di euro all'anno. Recentemente il suo procuratore Jonathan Koenig è stato in sede al Barcellona per far presente la situazione ma dall'altra parte non ha trovato terreno fertile. Xavi vorrebbe guadagnare di più (anche in virtà del'Europeo vinto da protagonista con la Nazionale spagnola), ma il presidente Laporta non sembra intenzionato a dargli retta. Qui è nata l'idea: trovare a Xavi una società dove poter ritrovare il ruolo di leader, una squadra senza giocatori con le sue caratteristiche. Ci sono già stati contatti. Ovviamente il Barcellona può rilanciare, ma Xavi può anche esercitare la famosa clausola 17 e svincolarsi alla fine di questa stagione a una cifra molto bassa.

In casa bianconera, poi, torna prepotentemente alla ribalta un altro nome, quello del brasiliano Diego, già seguito in un recente passato. L'arrivo a Torino del padre-manager e dell'entourage del giocatore potrebbe dare una sterzata importante all'affare. Il trequartista 23enne ha già dato la disponibilità: ora c'è da convincere il Werder a lasciar partire il suo talento. Il costo dell'operazione sarebbe intorno ai 20 milioni di euro, con un quinquennale a salire con partenza da 3,5 milioni netti a stagione più premi per il giocatore. L'ipotesi su cui si lavorerà è di un trasferimento alla Juventus a giugno, anche se la volontà di Diego e del padre è quella di chiudere per gennaio: in questo caso potrà giocare soltanto in campionato (in Champions è già sceso in campo col Werder) ma, in fondo, non sarebbe un grosso problema.

 
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Diego alla Juve?Tutto può accadere
Lo ha affermato il ds del Werder
Diego ala Juve? "Tutto può accadere".





A parlare è Klaus Allofs, direttore sportivo del Werder Brema, che alla fine del match di Bundesliga non ha escluso un divorzio anticipato tra il calciatore e il club tedesco: "Diego ha un contratto fino al 2011, ma esperienze passate ci insegnano che da qui a quella data tutto può accadere", ha affermato Allofs lascindo intendere che il centroampista brasiliano potrebbe lasciare la Germania.

Poi, andando nello specifico della trattativa fra il club bianconero e il centrocampista brasiliano, il dirigente ha aggiunto: "Dalla Juventus non abbiamo ricevuto nessuna offerta".

Ma poi, continuando parlare al termine della gara ha fatto intendere che qualcosa sotto c'è. E, sembra sempre più probabile essere Tiago la chiave del mercato bianconero di gennaio. La crescita del portoghese può farne una risorsa preziosa per portare nelle casse della società bianconera i soldi necessari per arrivare appunto a Diego.


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Juve "risparmiosa" con Ivanovic
Interessa ancora il serbo del Chelsea



I ruoli di centrale e di esterno destro arretrato non rappresentano emergenza in casa Juventus: eppure, i bianconeri starebbero riannodando i fili tranciati la scorsa estate con Branislav Ivanovic, il difensore serbo ancora una volta caduto in disgrazia al Chelsea. Scolari, dopo averlo trattenuto promettendogli un maggiore impiego, lo ha relegato stabilmente tra le riserve. La possibilità di un prestito gratuito esiste: e la Signora ci pensa.




Qualche sondaggio sarebbe già stato effettuato dai dirigenti bianconeri presso Marko Naletilic, il procuratore di Ivanovic, che dando una sorta di nuovo "via libera" alla disponibilità del giocatore a un trasferimento, manda indirettamente un segnale anche al Milan, l'altro club italiano che nella scorsa sessione di mercato cercò di prendere il difensore dirottando poi su Philippe Senderos.

L'affare, a dispetto della volonta di Ivanovic, saltò a causa del rifiuto del Chelsea di cedere temporaneamente il cartellino del giocatore a titolo gratuito: in tempi di crisi, Abramovich potrebbe cercare comunque di spuntare qualche soldo, ma dovrà fare i conti anche con la rinnovata insofferenza di un elemento che dopo essere rimasto in totale naftalina per mezza stagione (giunto a Londra nel gennaio 2008, Ivanovic ha esordito in Premier League solo a ottobre), continua a essere chiamato in causa assai raramente. Purtroppo per Juve e Milan, una delle sue poche presenze stagionali è stata in Champions League, cosa che lo rende inutilizzabile in campo europeo in caso di trasferimento. Ma chi ricorda il valore e le potenzialità di questo giocatore ai bei tempi del Lokomotiv Mosca, potrebbe passare sopra questo dettaglio.


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La Juve torna su Diego
Ranieri dà il via libera
Il tecnico bianconero impiegherebbe il brasiliano a sinistra, nella posizione ora occupata da Nedved. Il trequartista del Werder Brema si adatterebbe a modificare il suo ruolo, ma i tedeschi non lo cederanno per meno di 25 milioni. Silva e Babel le alternative, per gennaio c'è Da Costa
TORINO, 2 gennaio 2009 - Non avrà le doti, le capacità di trasformismo di Arturo Brachetti, ma pur di vestire la maglia della JuveDiegoRibas è pronto a tutto. Anche ad inventarsi esterno sinistro del 4-4-2 per il dopo-Nedved. Una disponibilità che Ranieri ha gradito. Del resto, l’accordo tra il giocatore e la Juventusc’è, anche se, per opportunità, è meglio non sbandierarlo troppo. I due blitz del padre del giocatore a Torino e del d.s. Secco a Brema sono serviti per limare le distanze e gettare le basi di un contratto al quale però manca il lasciapassare del Werder Bremache non vuol scendere sotto i 25 miloni. Se Diego fosse svincolato non ci sarebbe da pensarci su due volte ma è legato al club biancoverde fino al 2011 e difficilmente arriverà a Torino per molto meno. Peraltro le alternative sul mercato per l’estate prossima non sono molte e altrettanto costose. in più con il rischio di vedersi soffiare i giocatori da una concorrenza agguerrita (Chelsea, Real Madrid, Barcellona) in fase più avanzata.
EREDE DI NEDVED - I dirigenti juventini, però, spingono per Diego e Ranieri negli ultimi tempi si sta convincendo a testare nel ruolo di esterno mancino l’ex attaccante del Santos prima, trequartista naturale in Bundesliga a Brema. Diego Ribas da Cunha, più semplicemente Diego, può essere l’erede di Nedved? Certo, Ranieri avrebbe tempi ristretti (il ritiro estivo) per ridare equilibrio a un reparto pericolosamente sbilanciato con due punte e due esterni esplosivi come Diego e Camoranesi. Ma la disponibilità del giocatore a interpretare il nuovo ruolo può spazzare ogni dubbio in tal senso. Ma nulla può essere dato per certo in trattative così complesse. Così la Juve sta tenendo in caldo anche le alternative. Vale a dire David Silva del Valencia e l’olandese Babel del Liverpool. Le cifre non si discostano molto dalle richieste del Werder per il brasiliano, tra i 20 ed i 25 milioni il valore di mercato.
DA COSTA - Si alza il sipario sul mercato di riparazione e la Juve sta alla finestra. E’ successo la stagione scorsa, anche se poi alla fine è arrivato un giocatore del calibro di Sissoko, potrebbe accadere anche quest’anno, con profilo più basso. Se una crepa è stata individuata nel corso della stagione è in difesa, dove, tra un infortunio e l’altro, Ranieri ancora oggi ha difficoltà a tirare la coperta, con Knezevic e Zebina infortunati, il solo Mellberg in alternativa agli azzurri Chiellini e Legrottaglie. Nel mirino dei dirigenti juventini il difensore centrale della Fiorentina, Manuel Da Costa. Con Prandelli non tutto è filato liscio tanto che il difensore è sul mercato. A Firenze era arrivato un anno fa, a fine gennaio per 4,5 milioni dopo 2 anni trascorsi in Olanda, al Psv, ed un inizio di carriera nel Nancy. Il d.s. bianconero Secco ed il collega Corvino sono sostanzialmente d’accordo per un affare che non dovrebbe prevedere un esborso da parte della Juve, cifra coperta dalla cessione definitiva del cartellino di Almiron.


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Blitz della Juventus per la stella Salvio
Bianconeri attivissimi sul mercato. Missione in Sudamerica per l'attaccante argentino del Lanus che ricorda Ezequiel Lavezzi. Intanto lo Zenit offre 10 milioni per Vincenzo Iaquinta
TORINO, 27 gennaio 2009 - Due opportunità, una in uscita e una in entrata, scuotono il mercato della Juventus. Lo ZenitSan Pietroburgo ha formalizzato un’offerta di 10 milioni di euro per Vincenzo Iaquinta, lo vuole subito e a Torino ci stanno pensando, soprattutto ora che è tornato a disposizione David Trezeguet. Due anni fa Iaquinta è costato 11,3 milioni, dunque l’operazione sarebbe estremamente conveniente visti anche i continui problemi fisici dell’attaccante. Non a caso nel frattempo la Juve ha sondato la possibilità di riprendere Raffaele Palladino, in comproprietà col Genoa dove non sta trovando troppo spazio.
OCCHIO ALL'INTER - L’interesse della Juventus è dovuto soprattutto a fare cassa per reinvestirla immediatamente su Eduardo Salvio, 18 anni, ultimo talento del calcio argentino. Renzo Castagnini, il capo degli osservatori della Juventus che lo ha già visto parecchie e redatto relazioni estremamente positive, parte domani per il Venezuela dove si sta svolgendo il campionato Sudamericano Under 20 proprio per chiudere. Il ragazzo infatti si sta facendo notare un po’ troppo: con 3 gol nelle prime 3 partite è il capocannoniere della manifestazione e il rischio è che altri club superino la Juventus. Il primo a mettergli gli occhi addosso è stato il Napoli, il Siviglia è interessato, ma adesso c’è pure l’Inter. Anzi, proprio oggi il procuratore Jimenez Augustin avrà un contatto con Palazzo Durini, dunque bisogna stringere.
RICORDA LAVEZZI - Il Lanus, nel quale Salvio è cresciuto e si è affermato, chiede per il suo gioiellino una decina di milioni di euro. La Juventus si è già spinta a offrirne 8 e con 500 mila in più può prendere il giocatore. Come caratteristiche fisiche e tecniche ricorda Lavezzi, rispetto al quale sarebbe anche più continuo: è veloce, ha ottima tecnica e come sta ribadendo in questi giorni anche un bel fiuto del gol. Destro naturale, nonostante la statura (un metro e 71 cm), è ben piazzato pure fisicamente. Dal punto di vista tattico viene descritto come un trequartista che ama giocare esterno in un tridente d’attacco. Ma nel Lanus, col quale ha esordito a settembre nel torneo Apertura (4 gol in 12 partite da titolare), sta giocando esterno sinistro di centrocampo. Dunque la Juve starebbe pensando a lui come all’erede di Pavel Nedved, pur se può fare anche la seconda punta.
PRIMA CHE SIA TARDI - Salvio si è messo in luce due anni fa al torneo Sudamericano Under 17 in Ecuador. Segnò tre gol e da quel momento il valore del cartellino non ha fatto che crescere. Con l’exploit in Venezuela (3 dei 5 gol dell’Argentina sono suoi, e oggi c’è la partita decisiva con l’Ecuador) potrebbe salire ancora di più. Ecco perché la Juventus sta spedendo in tutta fretta Castagnini a Maturin, dove gioca l’Argentina, per poi chiudere con il Lanus.


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Juve: scende Diego
mentre risale Cassano
Ecco le strategie bianconere: largo al samdoriano, perde punti il brasiliano. E Ranieri in amichevole prova Ale a centrocampo "alla Pirlo". E' sempre caccia al vice-Nedved. Ora le piste portano in Spagna: Silva o Joaquin
TORINO, 13 febbraio 2009 - È tutto un gioco. Però vedere il centrocampista Alessandro Del Piero fa sempre un certo effetto. Succede ieri pomeriggio, sul campo di Vinovo, nell’amichevole contro i dilettanti del Chisola. Succede questo: l’allenatore bianconero deve fare la conta, comunque. Zanetti è infortunato, Sissoko resterà a riposo fino a lunedì, Poulsen e Tiago devono recuperare dalle fatiche nazionali. Voilà, Del Piero fa il centrocampista: modulo 4-3-3 e il capitano fa un passo indietro, gioca alla Pirlo. Marchionni resta a riposo, Nedved pure e intanto scherza con l’ex compagno Davids: "Visto Edgar, mi hanno già fatto fuori". La partita inizia con Camoranesi a destra, Marchisio a sinistra, davanti il tridente, Amauri-Trezeguet-Iaquinta. Finisce 3-0 (secondo gol di Iaquinta su assist di Del Piero).
LE STRATEGIE - Vero, è solo una partitella del giovedì. Vero, è tutto un gioco. Ma anche un Del Piero centrocampista può raccontare un paio di cose. Primo: un campione lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia e (pure) dalla disponibilità. Del Piero è un campione: si mette comunque in gioco. Alla Juventus fa così da 16 stagioni, continuerà almeno fino a giugno 2010. Secondo: Del Piero che fa (anche) il centrocampista potrebbe aprire nuovi scenari di mercato. A questo sta già lavorando Alessio Secco: due sere fa a un tavolo del ristorante “La dispensa” di Siviglia, il d.s. ha incontrato Seguì, responsabile del mercato spagnolo per la Img. La Juventus cerca sempre un vice-Nedved, alcune piste portano in Spagna: da Silva a Joaquin. Non solo. L’Img, l’estate scorsa, fu la prima a sondare un possibile passaggio di Diego in bianconero. Ora, società e tecnico, sembrano convinti che il brasiliano non sia più l’obiettivo prioritario perché il suo arrivo imporrebbe di abbandonare il collaudato 4-4-2. Meglio tornare sulla solita storia di Cassano. I contatti continuano, il prezzo non è una novità: sul contratto dell’attaccante blucerchiato c’è una clausola rescissoria di 20 milioni. Contatti e suggestioni: quasi inevitabile che si torni a parlare di Cassano aspettando Juventus-Sampdoria. “Un discorso prematuro”, taglia corto Secco. Sarà. Perché la Juve ha quattro attaccanti e una seconda punta. Uno che un campionato fa ha segnato 21 gol e che forse un giorno potrebbe fare un passo a centrocampo e far spazio a Fantantonio. Tranquilli, per ora è tutto un gioco.


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